Mauricio Hernández Norambuena è stato uno dei più significativi oppositori della dittatura militare prima e, successivamente, della transizione "democratica" pilotata dallo stesso dittatore Pinochet (fino alla sua morte). Mauricio Hernández Norambuena attualmente stà soffrendo il suo 2483 ° giorno di regime carcerario inumano, pari a 46.85 volte quanto sofferto da Washington Olivetto, la vittima del reato per cui Mauricio si trova detenuto.
Nel 1976, in piena dittatura, Mauricio entra a militare nel Partito Comunista, mentre nel 1983 è tra i fondatori del Fronte Patriottico Manuel Rodríguez (FPMR), organizzazione che, nata come braccio armato del partito comunista, si scinde da esso per avere vita autonoma e poter combattere e sconfiggere la dittatura sul piano militare.
Per la sua attività di militante del FPMR in Cile è stato condannato
ripetutamente come autore intellettuale e materiale di diverse azioni ed arrestato nel 1993. Liberato nel 1996 attraverso un'operazione dell'organizzazione stessa, nel 2002 è stato arrestato in Brasile per il sequestro di un imprenditore e condannato a 30 anni di carcere.
Da oltre 5 anni, Mauricio Hernández Norambuena è sottoposto dal Governo Brasiliano ad un regime carcerario che viola le "Regole minime per il trattamento dei reclusi", adottate dal Primo Congresso delle Nazioni Unite in merito alla Prevenzione del Crimine e Trattamento dei Detenuti:
- Una cella 3 per 2 metri, con una stanza e bagno incluso.
- Due ore d'aria al giorno in un piccolo cortile.
- Visite solamente dei fratelli per tre ore.
- Nessun accesso a quotidiani, TV, radio, ecc..
- Possibilità di ricevere un solo libro alla settimana.
- Nessun contatto con altri prigionieri.
L'obiettivo di questo sito è quello di far conoscere la situazione, denunciare la violazione dei diritti umani imposta dal governo brasiliano, sollecitare alle autorità brasiliane un atto umanitario concedendo l'estradizione di Mauricio Hernández Norambuena in Cile, (il governo cileno ha già per altro richiesto l'estradizione di Mauricio).
Nel 2002 il Governo Brasiliano ha distrutto il carcere lager del Carandiru (2 Ottobre 1992: 111 detenuti massacrati dalle forze di sicurezza brasiliane) e lo ha sostituito con molte moderne carceri dove alla tortura fisica si sostituisce la tortura psicologica.
Fermiamo le violazioni dei Diritti Umani del Governo Brasiliano, adesso!!!
Un coordinamento internazionale promosso dalle comunità di Cileni, esiliati di ieri e di oggi, dalle associazioni per i Diritti Umani e patrocinato da politici e personalità può facilitare il raggiungimento degli obiettivi...
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Mauricio Hernández Norambuena
Penitenciaria Federal de Catanduvas.
Rodovia PR-471, kilómetro 15.
Zona Rural.
Catanduvas/PR. CEP 85.470-900
BRASILE |